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Tributi 2017: Imu, Tasi, Tari

Guida al calcolo delle imposte comunali

27/04/2017, 09:10 | Tributi
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IMPOSTA UNICA COMUNALE (IUC)  2017

Guida sulle principali novità

 

 

 

 

Dal 1° gennaio 2014 è in vigore l’imposta unica comunale (IUC) che si compone:

imposta municipale propria (IMU), di natura patrimoniale, dovuta dal possessore di immobili, escluse le abitazioni principali e le altre situazioni a esse assimilate o per le fattispecie che fruiscono di specifiche cause di esenzione. L’imposta si applica sulle abitazioni principali e relative pertinenze accatastate nelle categorie A/1- A/8 e A/9.

Tributo sui servizi indivisibili (TASI) destinato a finanziare i  costi dei servizi indivisibili assicurati dal Comune (manutenzione strade, illuminazione pubblica, sicurezza ecc…)

Tributo  comunale sui rifiuti (TARI) diretto alla copertura dei costi relativi al servizio gestione dei rifiuti, a carico dell’utilizzatore.

La disciplina della IUC è contenuta nella legge 27 dicembre 2013, n. 147 (Legge di Stabilità per l’anno 2014) integrata con il Regolamento per la disciplina dell’imposta unica comunale “IUC” approvato con Delibera del Consiglio Comunale n.11  del 06/05/2014 e successive modifiche con delibera di Consiglio Comunale n. 33 del 26/09/2014 e delibera di Consiglio Comunale n. 16 del 23/05/2015

CALCOLATORE IMPOSTE IMU-TASI

 

Imposta municipale propria IMU        

L’articolo 13, del Decreto Legge 6 Dicembre 2011, n. 201, cosiddetto “Decreto Salva Italia”, ha anticipato, in via sperimentale, l’introduzione dell’imposta municipale propria (IMU), a partire dall’anno 2012. L'imposta è dovuta in autoliquidazione dal contribuente sulla base delle informazioni che seguono:

           

Presupposto e soggetti passivi

L’imposta municipale propria (IMU) è dovuta dai proprietari di fabbricati, aree fabbricabili siti nel territorio del Comune, ovvero dai titolari dei diritti reali di usufrutto, uso o abitazione, enfiteusi e superficie, dai locatori di contratti di leasing di beni immobili, dai concessionari di aree demaniali.

 

Aliquote IMU anno 2017

Con delibera del Consiglio Comunale n. 15 del 29/03/2017, l’Amministrazione Comunale ha rideterminato le aliquote da applicare per l’anno 2017:

 

 

 

0,425 per cento

 

 

 

 

 

 

 

 

 

DETRAZIONE

ALIQUOTA PER ABITAZIONE PRINCIPALE E RELATIVE PERTINENZE. (Solo categorie non esenti: A/1, A/8, A/9 )

Si intende per effettiva abitazione principale l’ immobile iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unità immobiliare, nella quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorino abitualmente e risiedano anagraficamente. Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale, le agevolazioni per l‘abitazione principale e per le relative pertinenze in relazione al nucleo familiare si applicano per un solo immobile. Per le pertinenze dell’abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di una unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all’unità ad uso abitativo;

Si applica l’aliquota  per l’abitazione principale e relativa detrazione anche all’unità immobiliare, unitamente alle pertinenze, posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziano o disabile che sposta la propria residenza in istituto di ricovero o sanitario a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata;

Dall’imposta dovuta per l’unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo e per le relative pertinenze, si detraggono, fino a concorrenza del suo ammontare, € 200,00 rapportati al periodo dell’anno durante il quale si protrae tale destinazione; se l’unità immobiliare è adibita ad abitazione principale da più soggetti passivi, la detrazione spetta a ciascuno di essi in parti uguali a prescindere dalla quota per la quale destinazione medesima si verifica.

 

0,46 per cento

Per gli immobili di categoria C1 (Negozi e botteghe) e C3 (laboratori per arti e mestieri), nelle quali il soggetto passivo, nell’anno di imposizione intraprende una attività d’impresa con l’assunzione di almeno 1 dipendente. L’esenzione non spetta a coloro che cessano l’attività e ne intraprendono un’altra con lo stesso codice attività entro sei mesi dalla cessazione, e alle attività che costituiscono una mera prosecuzione dell’attività precedente, anche nel caso si tratti di soggetti diversi. Quest’ultima fattispecie si verifica quando l’attività non presenta il carattere della novità unicamente sotto l’aspetto formale ma che viene svolta, ancorché da un altro soggetto, in sostanziale continuità (conferimento dell’unica azienda in società, donazione d’azienda padre-figlio, successione d’azienda, cessione d’azienda, operazione di trasformazione, scissione o fusione d’azienda, scioglimento di una società di persone con prosecuzione dell’attività da parte di un socio). Costituisce, inoltre, sostanziale continuità di attività, ancorché, svolta da altro soggetto, quella iniziata con denuncia SCIA, presso locali già precedentemente adibiti, nei 30 giorni antecedenti, alla stessa tipologia di attività produttiva;


Al fine di ottenere il beneficio dell’aliquota agevolata, il soggetto passivo interessato deve presentare al Comune-Ufficio I.M.U. entro  il 31 dicembre  di ogni anno una dichiarazione sostitutiva di Atto Notorio resa ai sensi dell’art. 47 del D.P.R. n. 445/2000 nella quale si attesti le condizioni di cui sopra. Il Comune si riserva di procedere all’accertamento dei requisiti dichiarati attraverso la richiesta della documentazione probatoria.

0,00 per cento

 

Per i terreni agricoli

 

 

0,76 per cento

Per gli immobili posseduti da cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE) a condizione che non risultino locati.

 

0,00 per cento

(Esenzione Legge 80/2014 art. 9 bis)

 

 

Per una ed una sola unità immobiliare e relative pertinenze (quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di una unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all’unità ad uso abitativo)  possedute dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE), già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risultino locate o date in comodato d’uso.
I cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE), pensionati nei rispettivi Paesi di residenza devono far pervenire entro il termine di presentazione della dichiarazione IUC relativa all'anno interessato una dichiarazione sostitutiva di Atto Notorio resa ai sensi dell’art. 47 del D.P.R. n. 445/2000 nella quale si attesti le condizioni di cui sopra.  Il Comune si riserva di procedere all’accertamento dei requisiti dichiarati attraverso la richiesta della documentazione probatoria.

 

Riduzione del 50%

della base imponibile

o,89 per cento

aliquota ordinaria

 

Per gli immobili concessi in uso gratuito  ai parenti in linea retta entro il primo grado (genitori/figli) che le utilizzano come abitazione principale relative pertinenze(nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali C/2, C/6 e C/7), in presenza dei requisiti stabiliti dalla Legge 28/12/2015 n.208.

 

Riduzione del 50%

della base imponibile

0,76 per cento

Aliquota agevolata

 

 

Per gli immobili concessi in uso gratuito  ai parenti in linea retta entro il primo grado (genitori/figli) che le utilizzano come abitazione principale relative pertinenze(nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali C/2, C/6 e C/7), in presenza dei requisiti stabiliti dalla Legge 28/12/2015 n.208.
La predetta agevolazione spetta in ogni caso esclusivamente solo se il comodatario risulta non essere titolare di proprietà o altro diritto reale di godimento su immobili (si intendono per esse  anche le aree fabbricabili e i terreni agricoli)  siti su tutto il territorio nazionale e che l’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente)  del suo nucleo familiare valido per l’anno di tassazione non sia superiore a € 10.000,00
Per beneficiare della presente agevolazione  il soggetto passivo deve presentare entro il 31 dicembre di ogni anno la dichiarazione sostitutiva  di Atto Notorio resa ai sensi dell’art.47 del D.P.R. n.445/2000 attestante la destinazione ad abitazione principale e relative pertinenze derivante dalla concessione in uso gratuito, allegando  copia del contratto di comodato registrato e il mod. ISEE relativo al nucleo familiare del comodatario.

0,76 per cento

 

Per tutti gli  immobili ad uso produttivo rientranti nella categoria catastale D

0,89 per cento

aliquota ordinaria

Alla seguente aliquota sono soggetti indistintamente tutti gli altri immobili, non indicati nei casi sopracitati compresi i terreni rientranti nella definizione tributaria di “area edificabile”.

 

Quota Statale

E’ riservato allo Stato il gettito dell'imposta municipale propria derivante dagli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D, calcolato ad aliquota standard dello 0,76%.

 

Calcolo dell’IMU

L’imposta si determina applicando alla base imponibile l’aliquota corrispondente.

Per determinare la base imponibile si veda il  paragrafo successivo.

Periodo di imposta:

- l’imposta è dovuta proporzionalmente alla quota ed ai mesi di possesso (il mese durante il quale il periodo di possesso si è protratto per almeno 15 giorni si calcola per intero).

 

Base imponibile

Per determinare la base imponibile dei fabbricati iscritti in catasto, occorre moltiplicare la rendita catastale vigente al 1° gennaio dell’anno di imposizione, rivalutata del 5%, ai sensi dell’articolo 3, comma 48, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, per i seguenti moltiplicatori:

   - 160 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A (esclusi A/10) e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7;

   - 140 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale B e nelle categorie catastali C/3, C/4 e C/5;

   - 80 per i fabbricati classificati nella categoria catastale D/5;

   - 80 per i fabbricati classificati nella categoria catastale A/10; 

   - 65 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D, ad eccezione dei fabbricati classificati nella categoria catastale D/5;

   - 55 per fabbricati classificati nella categoria catastale C/1;

Per le aree fabbricabili la base imponibile è costituita dal valore venale in comune commercio al 1° gennaio dell’anno d’imposizione.

Per quanto concerne i valori venali in comune commercio delle aree fabbricabili ai fini IMU sono confermati quelli dell’anno 2010 approvati con delibera di G.M. n. 71 del 25/03/2010 (scarica stralcio delibera).

 

Termini di versamento per l’anno 2017

  • I^ rata, pari al 50% dell’imposta dovuta, entro il 16 giugno 2017;
  • II^ rata, in cui si versa l’intero importo dovuto per l’anno 2017, al netto dell’acconto versato a giugno, dal 1° al 16 dicembre 2017.

 

Modalità di pagamento

Il versamento dell’imposta dovrà essere effettuato con modello F24, utilizzando i seguenti codici tributo:

 

Tipologia Immobili

Codice IMU quota Comune

Codice IMU quota Stato

Abitazione principale

3912

 

Aree fabbricabili

3916

Altri fabbricati

3918

 

Immobili uso produttivo cat. D

 

3925

Interessi da accertamento

3923

 

Sanzioni da accertamento

3924

 

Come compilare il Modello F24

Per il pagamento dell’IMU bisogna compilare il modello di pagamento unificato nella sezione “IMU E ALTRI TRIBUTI LOCALI”

Nello spazio “codice ente/codice comune” indicare il codice catastale del Comune nel cui territorio sono situati gli immobili, reperibile nella tabella pubblicata sul sito Internet www.agenziaentrate.gov.it

  • Nello spazio “Ravv” barrare la casella se il pagamento si riferisce al ravvedimento
  • Nello spazio “Acc”  barrare la casella se il pagamento si riferisce all’acconto
  • Nello spazio“Saldo” barrare la casella se il pagamento si riferisce al saldo. Se il pagamento è effettuato in unica soluzione per acconto e saldo, barrare entrambe le caselle.
  • Nello spazio “numero immobili” indicare il numero degli immobili (massimo tre cifre)
  • Nello spazio “codice tributo” indicare il codice in base alla tipologia dell’immobile (la legenda è riportata nella tabella soprastante)

In caso di ravvedimento le sanzioni e gli interessi dovranno essere versati unitamente all’imposta dovuta, barrando la casella “Ravv.” (cfr Risoluzione n. 35/E del 12 aprile 2012 dell’ Agenzia delle Entrate).

Il codice catastale del Comune di San Salvo da riportare nel modello F24 è: I148.

Arrotondamenti

Il pagamento deve essere effettuato con arrotondamento all’euro per difetto se la frazione è inferiore a 49 centesimi ovvero per eccesso se è superiore a detto importo. Es. € 50,49 deve essere arrotondato a € 50,00 mentre € 50,50 deve essere arrotondato a 51,00.

Dichiarazioni

I soggetti passivi devono presentare la dichiarazione entro il 30 giugno dell'anno successivo alla variazione. La dichiarazione ha effetto anche per gli anni successivi sempre che non si verifichino modificazioni dei dati ed elementi dichiarati cui consegua un diverso ammontare dell’imposta dovuta. Con il citato decreto, sono, altresì, disciplinati i casi in cui deve essere presentata la dichiarazione. Restano ferme le disposizioni dell’articolo 37, comma 55, del decreto legge 4 luglio 2006, n.233, convertito dalla legge 4 agosto 2006, n.248, e dell’articolo 1, comma 104 della legge 27 dicembre 2006, n.296, e le dichiarazioni presentate ai fini dell’imposta comunale sugli immobili, in quanto compatibili.

 

Tributo sui servizi indivisibili TASI

 

La Legge n. 147 del 27 dicembre 2013 (Legge di Stabilità 2014) ha istituito il tributo sui servizi indivisibili (TASI) componente servizi, a carico sia del possessore che dell'utilizzatore dell'immobile, per i servizi indivisibili comunali individuati annualmente con delibera di Consiglio Comunale. L'imposta è dovuta in autoliquidazione dal contribuente sulla base delle informazioni che seguono:

 

Presupposto e soggetti passivi

Il tributo è dovuto da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo le unità immobiliari (fabbricati, ivi compresa l’abitazione principale solo categorie non esenti), le aree edificabili, a qualsiasi uso adibiti;
In caso di pluralità di possessori o di detentori, essi sono tenuti in solido all’adempimento dell’unica obbligazione tributaria;
Nel caso in cui l’unità immobiliare sia occupata da un soggetto diverso dal titolare del diritto reale sull’unità immobiliare, quest’ultimo e l’occupante sono titolari di un’autonoma obbligazione tributaria. L’occupante versa la TASI nella misura del 20 per cento dell’ammontare complessivo (esente in caso di abitazione principale), la restante parte è corrisposta dal titolare del diritto reale sull’unità immobiliare.
In caso di detenzione temporanea (non superiore a 6 mesi nel corso dello stesso anno solare) il soggetto passivo è solo il possessore dei locali e delle aree a titolo di proprietà, usufrutto, uso, abitazione e superficie.

Aliquote TASI anno 2017

Con delibera del Consiglio Comunale n. 15 del 29/03/2017, l’Amministrazione Comunale ha determinato le aliquote da applicare per l’anno 2017,

Aliquota Fattispecie
1,7 per mille Abitazione principale e relative pertinenze (Solo categorie non esenti: A/1, A/8, A/9 )

Detrazioni di € 60,00 per unità immobiliari e pertinenze annesse adibite ad abitazione principale a condizione che l’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) del nucleo familiare valido per l’anno d’imposizione non sia superiore ad € 8.000,00.
Detrazioni di € 40,00 per unità immobiliari e pertinenze annesse adibite ad abitazione principale a condizione che l’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) del nucleo familiare valido per l’anno d’imposizione non sia superiore ad € 10.000,00.
Al fine di ottenere il beneficio, il soggetto passivo interessato deve presentare al Comune- Ufficio Tributi entro  il 31 dicembre  di ogni anno una istanza allegando il modello ISEE.

1,0 per mille Fabbricati rurali ad uso strumentale
1,7 per mille

Abitazioni e pertinenze tenute a disposizione

1,7 per mille Altri immobili ed aree fabbricabili
1,0 per mille Fabbricati costruita e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita (Beni Merce)
0,0 per mille Per gli immobili di categoria C1 (Negozi e botteghe)  C3 (laboratori per arti e mestieri) e D,  nelle quali il soggetto passivo o l’utilizzatore ( in caso di locazione)  nell’anno  d’imposizione, intraprende una attività d’impresa con l’assunzione di almeno 1 dipendente. L’esenzione non spetta a coloro che cessano l’attività e ne intraprendono un’altra con lo stesso codice attività entro sei mesi dalla cessazione, e alle attività che costituiscono una mera prosecuzione dell’attività precedente, anche nel caso si tratti di soggetti diversi. Quest’ultima fattispecie si verifica quando l’attività non presenta il carattere della novità unicamente sotto l’aspetto formale ma che viene svolta, ancorché da un altro soggetto, in sostanziale continuità (conferimento dell’unica azienda in società, donazione d’azienda padre-figlio, successione d’azienda, cessione d’azienda, operazione di trasformazione, scissione o fusione d’azienda, scioglimento di una società di persone con prosecuzione dell’attività da parte di un socio). Costituisce, inoltre, sostanziale continuità di attività, ancorché, svolta da altro soggetto, quella iniziata con denuncia SCIA, presso locali già precedentemente adibiti, nei 30 giorni antecedenti, alla stessa tipologia di attività produttiva;

Al fine di ottenere il beneficio, il soggetto passivo interessato deve presentare al Comune- Ufficio Tributi entro  il 31 dicembre  di ogni anno una dichiarazione sostitutiva di Atto Notorio resa ai sensi dell’art.47 del D.P.R. n.445/2000 nella quale si attesti le condizioni di cui sopra.  Il Comune si riserva di procedere all’accertamento dei requisiti dichiarati attraverso la richiesta della documentazione probatoria.

Calcolo della TASI e base imponibile

L’imposta si determina applicando alla base imponibile l’aliquota corrispondente.

La base imponibile è quella prevista per l’applicazione dell’imposta municipale propria “IMU” di cui all’articolo 13 del decreto-legge n. 201 del 2011, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214 e sm. e dal relativo regolamento comunale. 

Periodo di imposta:

- l’imposta è dovuta proporzionalmente alla quota ed ai mesi di possesso (il mese durante il quale il periodo di possesso si è protratto per almeno 15 giorni si calcola per intero).

Termini di versamento per l’anno 2017

  • I^ rata, pari al 50% dell’imposta dovuta, entro il 16 giugno 2017;
  • II^ rata, in cui si versa l’intero importo dovuto per l’anno 2017, al netto dell’acconto versato a giugno, dal 1° al 16 dicembre 2017.

Modalità di pagamento

Il versamento dell’imposta dovrà essere effettuato con modello F24, utilizzando i seguenti codici tributo nella sezione Imu e altri tributi locali

Tipologia Immobili

Codice TASI

Abitazione principale

3958

Fabbricati rurali ad uso strumentale

3959

Aree fabbricabili

3960

Altri fabbricati

3961

Interessi da accertamento

3962

Sanzioni da accertamento

3963

Come compilare il Modello F24

Per il pagamento della TASI bisogna compilare il modello di pagamento unificato nella sezione “IMU E ALTRI TRIBUTI LOCALI”

  • Nello spazio “codice ente/codice comune” indicare il codice catastale del Comune nel cui territorio sono situati gli immobili, reperibile nella tabella pubblicata sul sito Internet www.agenziaentrate.gov.it
  • Nello spazio “Ravv” barrare la casella se il pagamento si riferisce al ravvedimento
  • Nello spazio “Acc”  barrare la casella se il pagamento si riferisce all’acconto
  • Nello spazio“Saldo” barrare la casella se il pagamento si riferisce al saldo. Se il pagamento è effettuato in unica soluzione per acconto e saldo, barrare entrambe le caselle.
  • Nello spazio “numero immobili” indicare il numero degli immobili (massimo tre cifre)
  • Nello spazio “codice tributo” indicare il codice in base alla tipologia dell’immobile (la legenda è riportata nella tabella soprastante)

In caso di ravvedimento le sanzioni e gli interessi dovranno essere versati unitamente all’imposta dovuta, barrando la casella “Ravv.” (cfr Risoluzione n. 35/E del 12 aprile 2012 dell’ Agenzia delle Entrate).

Il codice catastale del Comune di San Salvo da riportare nel modello F24 è: I148.

Arrotondamenti

Il pagamento deve essere effettuato con arrotondamento all’euro per difetto se la frazione è inferiore a 49 centesimi ovvero per eccesso se è superiore a detto importo. Es. € 50,49 deve essere arrotondato a € 50,00 mentre € 50,50 deve essere arrotondato a 51,00.

Dichiarazioni

I soggetti passivi devono presentare la dichiarazione entro il 30 giugno dell'anno successivo alla variazione . La dichiarazione ha effetto anche per gli anni successivi sempre che non si verifichino modificazioni dei dati ed elementi dichiarati cui consegua un diverso ammontare dell’imposta dovuta. Con il citato decreto, sono, altresì, disciplinati i casi in cui deve essere presentata la dichiarazione. Restano ferme le disposizioni dell’articolo 37, comma 55, del decreto legge 4 luglio 2006, n.233, convertito dalla legge 4 agosto 2006, n.248, e dell’articolo 1, comma 104 della legge 27 dicembre 2006, n.296, e le dichiarazioni presentate ai fini dell’imposta comunale sugli immobili, in quanto compatibili. 

 

Tributo comunale sui rifiuti TARI

 

La Legge n. 147 del 27 dicembre 2013 (Legge di Stabilità 2014) ha istituito il tributo comunale sui rifiuti (TARI) diretto alla copertura dei costi relativi al servizio gestione dei rifiuti, a carico dell’utilizzatore.

 

Presupposto

Il presupposto della TARI è il possesso o la detenzione a qualsiasi titolo di locali o di aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani.

Nell’ipotesi di utilizzi temporanei di durata non superiore a sei mesi nel corso dello stesso anno solare, il tributo è dovuto soltanto dal possessore dei locali e delle aree a titolo di proprietà, usufrutto, uso, abitazione o superficie.

 

Termini e modalità di pagamento

Con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 14 del 29.03.2017 sono state  approvate le tariffe TARI 2017.

Il tributo, liquidato dal Comune, verrà recapitato al contribuente che ha la facoltà di effettuare il versamento o in un'unica soluzione entro la scadenza stabilita per il versamento della prima rata, o in tre rate  aventi le seguenti scadenze:

  • 1^ rata - 30 aprile 2017
  • 2^ rata - 30 giugno 2017
  • 3^ rata - 30 settembre 2017
  • rata unica - 30 aprile 2017

E' ammesso il pagamento entro 10 giorni dalla data di ricevimento dell'avviso se pervenuto successivamente alla scadenza.

Potrà effettuare il relativo pagamento, senza addebito di commissioni, indifferentemente con il modello F24 semplificato allegato presso:
• gli sportelli di qualsiasi Banca sull'intero territorio nazionale;
• presso gli sportelli di Poste Italiane;
• con il servizio di Home Banking via internet (per i correntisti di istituti di credito che forniscano il servizio, digitando il codice identificativo dell'operazione);
• presso l’Ufficio Economato del Comune di San Salvo con Pago-Bancomat;
• oppure tramite il nuovo servizio “CASSETTO TRIBUTARIO” registrandosi gratuitamente www.comune.sansalvo.gov.it
• da quest'anno, per le persone fisiche, oltre che presso gli sportelli bancari e postali, l'F24 può essere pagato, senza errori e code allo sportello e senza alcun costo aggiuntivo, nelle tabaccherie convenzionate con Banca ITB, tramite il codice a barre riprodotto in fondo all'avviso di pagamento con poche e semplici operazioni tutti i dati della delega sono richiamati on line e la transazione è rapidamente  conclusa.

Per quanto riguarda i contribuenti residenti all’estero (AIRE) si deve precisare che il versamento può essere effettuato nel seguente modo:
effettuare un bonifico su conto corrente n. 8101877 intestato a Comune di San Salvo Serv. Tesoreria-Tarsu - codice IBAN: IT-67-I-07601-15500-000008101877, Codice BIC/SWIFT BPPIITRRXXX, con la seguente causale: “TARI anno 2017 cod. Tributo 3944” avendo cura di indicare altresì il codice fiscale del/i contribuente/i.

Qualora il contribuente rilevi irregolarità o inesattezze nei dati inviati, può regolarizzare la sua posizione presentandosi al CASSETTO TRIBUTARIO oppure presentandosi presso l’Ufficio Tributi in Piazza Papa Giovanni XXIII n. 7 – San Salvo dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 12.00, il martedì ed il giovedì anche dalle 17.00 alle 18.00;

I contribuenti che non dovessero vedersi recapitato alcun avviso di pagamento TARI 2017, sono pregati di consultare la propria posizione nel CASSETTO TRIBUTARIO oppure  rivolgersi  all'ufficio Tributi per segnalarlo e regolarizzare la loro posizione.

Per presentare le dichiarazioni di inizio, variazione, cessazione, è possibile scaricare e stampare la modulistica, compilarla in ogni sua parte, sottoscriverla e consegnarla :
- a mezzo posta elettronica certificata (PEC) all’indirizzo: serviziotributi@comunesansalvo.legalmail.it, allegando la copia della dichiarazione firmata, corredata di un documento di identità del dichiarante;
- a mezzo raccomandata a.r., corredata di copia del documento di identità del dichiarante;
- presso l'Ufficio Tributi in Piazza Papa Giovanni XXIII n. 7 – San Salvo nei giorni dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 12.00 il martedì ed il giovedì anche dalle 17.00 alle 18.00

Le dichiarazioni di inizio/variazione Tari relative all'anno 2017 vanno presentate entro il 20 gennaio 2018, mentre quelle di cessazione vanno presentate entro 30 giorni dalla stessa.

Con delibera di Consiglio Comunale n. 14 del 29/03/2017, l'amministrazione comunale ha approvato le tariffe TARI  per l'anno 2017:

TARIFFFE UTENZE DOMESTICHE
(METODO NORMALIZZATO con deroghe)

   

Tipologia

Componenti

nucleo familiare

Ka

min

Kb

min

Tariffa

fissa

€/mq.anno

Variabile

€/anno

Abitazione

residenziale

 

 

 1 componente 0,81 0,60 0,579611 28,070745
 2 componenti 0,94 1,26 0,672635 58,948565
 3 componenti 1,02 1,44 0,729881 67,369789
 4 componenti 1,09 1,76 0,779971 82,340853
 5 componenti 1,10 2.32 0,787126 108,540216
 6 o più componenti 1,06 2,72 0,758503 127,254046

Cantine, garage

pertinenze abitazione

residenziale e non pertinenziali

 1 componente 0,81 0,60 0,579611  
 2 componenti 0,94 1,26 0,672635  
3 componenti 1,02 1,44 0,729881  
4 componenti 1,09 1,76 0,779971  
5 componenti 1,10 2,32 0,787126  
6 o più componenti 1,06 2,72 0,758503  
Abitazione non residenziale

non residente

(attribuzione tre componenti

in mancanza di dichiarazione)

1,02 1,44 0,729881 67,369789

Cantine, garage

pertinenze abitazione non residenziale

non residente

(attribuzione tre componenti

in mancanza di dichirazione

1,02 1,44 0,729882  

Cantine, garage non pertinenziali

di un abitazione non residente

non residente

(tre componenti)

1,02 1,44 0,729881  

TARIFFFE UTENZE DOMESTICHE
(METODO NORMALIZZATO con deroghe)


COMUNE DI SAN SALVO - Piazza Papa Giovanni XXIII, 7 - 66050 San Salvo (CH) - Centralino 0873/3401 - pi 00247720691
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